Una crescita del Pil 2023, in termini di volume, inferiore rispetto alle precedenti stime di marzo, +0,7% rispetto da +0,9%, e un miglioramento del rapporto deficit-Pil. L’attesa revisione dell’Istat, concordata in sede europea, tratteggia ora il nuovo quadro dei conti economici nazionali negli anni 2021-2023 che ora consentiranno di completare la stesura del nuovo Piano Strutturale di Bilancio di medio termine. Questa revisione con anno di riferimento il 2021, spiega l’Istituto di statistica, ha modificato in misura sensibile le stime dei livelli del Pil e dei principali aggregati negli ultimi anni, con un impatto tuttavia limitato sui loro tassi di variazione.
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