www.cresmedaily.it - Newsletter di economia del CRESME a cura di Giorgio Santilli

Newsletter di economia del CRESME a cura di Giorgio Santilli

Senza infomobilità il Sud perde il treno di un trasporto pubblico più competitivo e di una maggiore sostenibilità delle città

L'ultimo report di ISTAT sull'ambiente urbano, pubblicato il 24 maggio e contenente dati relativi al periodo 2017-2022, evidenzia un arretramento nelle nostre città sul piano della qualità dell'aria e sottolinea i progressi molto limitati sul fronte della mobilità più sostenibile e condivisa, evidenziando in particolare l'ampliarsi di un divario fra Nord e Sud. Uno dei fattori alla base di questo crescente divario geografico è l'applicazione della infomobility che contribuisce in modo sempre più rilevante a rendere competitivo il trasporto pubblico e favorisce così quel riequilibrio modale che è un pilastro in qualunque strategia di sostenibilità urbana.

Abbiamo scelto due parametri per fotografare l’arretramento (o il mancato avanzamento) del Mezzogiorno nel campo della infomobilità. Il primo è la presenza di paline elettroniche alle fermate del trasporto pubblico locale che informino i passeggeri dei tempi di attesa del servizio. Il secondo è la possibilità di acquisto di biglietti per il trasporto pubblico locale tramite le app del cellulare.

In entrambi i casi Istat utilizza una percentuale dei comuni che adottano questi sistemi rispetto al totale della categoria di comune capoluogo presa in considerazione. Viene adottata una rappresentazione bidimensionale del fenomeno nello spazio e nel tempo, con dati relativi a Nord, Centro, Sud, a capoluoghi di città metropolitana e altri capoluoghi,  con l’evoluzione temporale nel periodo 2017-2022.

Nella tabella sulle paline elettroniche alle fermate del trasporto pubblico locale, pubblicata in apertura, si evidenzia che la condizione ottimale si raggiunge nelle città metropolitane che fanno 100%. Il dato sottostante a questo numero indice è che tutte le 14 città metropolitane adottano le paline. Non era così ancora nel 2020 quando questo valore era pari al 92,5%, comunque molto alto. Viceversa, i capoluoghi di provincia non metropolitana sono attestati al 2022 soltanto al 54,7% e si sono mossi di soli 4,2 punti percentuali rispetto al 2017, quindi in sei anni.

Il divario è molto alto anche fra le tre macroaree del Paese. Il Mezzogiorno è infatti fermo al 42,5% rispetto al 77,3% del Centro Italia e al 66% del Nord. Inoltre, l’evoluzione negli anni evidenzia che il Mezzogiorno è fermo agli stessi valori del 2017, il Nord ha addirittura un leggero arretramento di 2,1 punti percentuali e il Centro fa invece un balzo di 27,3 punti percentuali, essendo partito nel 2017 dal 50%, 18 punti dietro al Nord, e avendolo poi sorpassati nei sei anni successivi. Resta il dato di una forte arretratezza del Sud rispetto a una media nazionale del 60,6% (in crescita di 4 punti percentuali rispetto al 2017).

Veniamo al secondo parametro, la possibilità di acquistare titoli di viaggio del Tpl tramite dispositivi mobili, un servizio ormai considerato basilare per usufruire del trasporto pubblico. Anche in questo caso la distanza fra Sud e resto del Paese è elevata, come dimostra la tabella pubblicata di seguito.

 

Acquisto titoli di viaggio tramite dispositivi mobili
2017 2018 2019 2020 2021 2022
Nord 57,4 74,5 76,6 76,6 83 83
Centro 40,9 54,5 59,1 68,2 77,3 72,7
Sud 10 37,5 45 45 52,5 55
Città metropolitane 57,1 92,9 92,9 92,9 92,9 100
Altri capoluoghi 33,7 51,6 56,8 58,9 67,4 67,4
Italia 36,7 56,9 61,5 63,3 70,6 71,6

Il Mezzogiorno è infatti ancora a una percentuale del 55% anche se bisogna riconoscere che ha recuperato terreno rispetto a una situazione di partenza drammatica nel 2017, con solo il 10% dei comuni capoluoghi di provincia che adottavano questo strumento. Il Centro totalizza un 72,7%, con un miglioramento di 31,8 punti percentuali, mentre il Nord è all’83% con una crescita rispetto al 2017 di 25,6 punti percentuali.

La media nazionale è 71,6% anche questa in crescita di quasi 35 punti percentuali rispetto al 2017.

Sia pure con minore distanza rispetto alle paline, anche per l’acquisto dei biglietti con cellulare l’Italia è divisa in due fra città metropolitane che presentano il servizio in tutte e 14 le aree e i capoluoghi non metropolitani che sono fermi al 67,4%. Da notare che anche le città metropolitane in questo caso hanno accelerato lo sviluppo negli ultimi anni visto che nel 2017 erano ferme ancora a una percentuale del 57,1%.