www.cresmedaily.it - Newsletter di economia del CRESME a cura di Giorgio Santilli

Newsletter di economia del CRESME a cura di Giorgio Santilli

L’evoluzione dell’occupazione nel settore delle costruzioni in Italia

Il settore delle costruzioni rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’economia italiana, con un ruolo chiave nella crescita occupazionale e nello sviluppo infrastrutturale del Paese. Gli ultimi dati forniti da Unioncamere-ANPAL, ISTAT e il Rapporto Excelsior delineano un quadro in cui la domanda di lavoro è in forte espansione, ma si scontra con una difficoltà crescente nel reperire personale qualificato.

1. Crescita occupazionale e trend del mercato del lavoro

Nel 2023, il mercato del lavoro italiano ha mostrato una significativa dinamicità, con oltre 5,5 milioni di assunzioni programmate, segnando un incremento del 6,4% rispetto al 2022 (Unioncamere-ANPAL, Bollettino annuale 2023). Di queste, 549.000 posizioni sono state create nel settore delle costruzioni, a conferma di un comparto in espansione, trainato da incentivi pubblici, investimenti in infrastrutture e rinnovati piani di edilizia sostenibile.

Il trend positivo è confermato anche dai dati ISTAT, che nel primo trimestre 2023 ha registrato una crescita del 16,5% dell’occupazione nel settore edile rispetto al primo trimestre 2019. Questo incremento riflette il ruolo centrale che il comparto delle costruzioni ha avuto durante e dopo la pandemia, grazie soprattutto agli incentivi del Superbonus 110%, che hanno rappresentato un elemento propulsore determinante per il settore in un momento di crisi economica generale. Durante la pandemia, mentre altri settori rallentavano, l’edilizia ha vissuto una fase di grande dinamismo, trainata dagli incentivi per la riqualificazione energetica e la ristrutturazione del patrimonio edilizio.

Tuttavia, con la progressiva riduzione degli incentivi, il settore ha iniziato a registrare un rallentamento della crescita, soprattutto nel comparto privato. Questa contrazione è stata parzialmente compensata dall’aumento degli investimenti pubblici e dal PNRR, che continuano a sostenere il comparto attraverso opere infrastrutturali e progetti di riqualificazione urbana. Il passaggio da una spinta basata su incentivi straordinari a una crescita strutturale sostenuta dagli investimenti governativi rappresenta una sfida e, al tempo stesso, un’opportunità per stabilizzare e rendere più sostenibile il settore nel lungo periodo.

2. Il fabbisogno di nuove risorse nel settore edile

Guardando al futuro, il Rapporto Excelsior stima che tra il 2023 e il 2027 il fabbisogno complessivo di lavoratori in Italia sarà tra i 3,4 e i 3,9 milioni di unità. Il settore delle costruzioni e delle infrastrutture inciderà per circa il 21% del totale, evidenziando una domanda costante di manodopera specializzata.

Tuttavia, uno dei problemi più urgenti riguarda la disponibilità di personale qualificato. Secondo il Bollettino Excelsior di dicembre 2023, il 49% delle posizioni nel settore edile è di difficile reperimento, una criticità che riguarda principalmente operai specializzati, tecnici delle costruzioni civili, ingegneri strutturali ed elettrotecnici.

A dicembre 2023, il numero di posizioni aperte difficili da coprire era di 174.000 unità, confermando la tendenza di un mismatch tra domanda e offerta. Questa carenza di personale rappresenta una sfida concreta per il futuro del settore, che rischia di rallentare importanti progetti infrastrutturali e di ridurre l’efficacia degli investimenti pubblici.

3. La formazione come chiave per colmare il gap di competenze

Uno dei principali fattori che ostacolano il reperimento di lavoratori è la scarsa disponibilità di personale con una formazione adeguata. Secondo il Rapporto Excelsior, tra il 2023 e il 2027:

  • Il 34,3% del fabbisogno riguarderà lavoratori con formazione terziaria (laureati e diplomati ITS Academy).
  • Il 48,1% delle posizioni richiederà invece una formazione secondaria superiore di tipo tecnico-professionale.

Questi dati dimostrano quanto sia essenziale potenziare i percorsi di istruzione tecnica e universitaria legati all’edilizia, con particolare attenzione a:

  • ITS Academy e corsi di specializzazione per tecnici edili.
  • Formazione continua per operai specializzati e aggiornamento professionale su nuove tecnologie e materiali sostenibili.
  • Collaborazioni tra scuole, università e aziende per favorire l’ingresso dei giovani nel settore.

L’integrazione di tecnologie innovative, come il BIM (Building Information Modeling), la stampa 3D e la realtà aumentata nei processi edilizi, rappresenta un’ulteriore opportunità per rendere il settore più attrattivo per le nuove generazioni.

4. Strategie per attrarre nuovi lavoratori e garantire la sostenibilità del settore

Per affrontare la carenza di manodopera qualificata e garantire la crescita del settore delle costruzioni, è necessario attuare strategie mirate che favoriscano l’ingresso di nuovi lavoratori e la riqualificazione di quelli esistenti. Tra le possibili soluzioni:

  • Potenziamento degli incentivi all’assunzione e ai percorsi di apprendistato per avvicinare i giovani al mondo delle costruzioni.
  • Miglioramento delle condizioni di lavoro e della sicurezza nei cantieri per ridurre il turnover e attrarre nuovi talenti.
  • Maggiore comunicazione sulle opportunità di carriera nel settore, attraverso campagne di sensibilizzazione, social media e collaborazioni con istituti tecnici e università.
  • Investimenti in formazione e riqualificazione per aggiornare le competenze della forza lavoro esistente e adattarla alle esigenze del mercato.

Conclusione

Il settore delle costruzioni è un motore essenziale per l’economia italiana, con una domanda di lavoro in crescita ma ostacolata dalla carenza di personale qualificato. I dati mostrano chiaramente come, nei prossimi anni, sarà fondamentale investire in formazione, sicurezza e innovazione tecnologica per rendere il comparto più competitivo e attrattivo per le nuove generazioni.

Affrontare queste sfide con un approccio strategico e coordinato tra imprese, istituzioni e sistema formativo sarà cruciale per garantire la sostenibilità del settore e il successo dei grandi progetti infrastrutturali del Paese.

Riepilogo dei Dati Essenziali

Parametro Valore Fonte
Crescita occupazionale nel settore delle costruzioni (Q1 2023 vs Q1 2019) +16,5% ISTAT, Mercato del lavoro – I trimestre 2023
Assunzioni programmate nel 2023 Oltre 5,5 milioni (+6,4% sul 2022) Unioncamere-ANPAL, Bollettino annuale 2023

 

Assunzioni nel settore delle costruzioni nel 2023 549.000
Difficoltà di reperimento personale qualificato 50%
Posizioni aperte difficili da coprire (dicembre 2023) 174.000 posizioni Bollettino Excelsior dicembre 2023
Difficoltà di reperimento lavoratori nel settore costruzioni 49% delle posizioni
Fabbisogno complessivo lavoratori (2023-2027) 3,6 milioni Rapporto Excelsior Unioncamere e ANPAL
Fabbisogno settore costruzioni e infrastrutture 21% del totale fabbisogno
Percentuale lavoratori con formazione terziaria richiesta (2023-2027) 34,3%
Percentuale lavoratori con formazione secondaria tecnica richiesta 48,1%

Fonte: elaborazione CRESME su fonti varie